DANZA IN LUOGHI ALTRI

La versatilità e curiosità insita nel lavoro di Monica Casadei porta ad indagare le reazioni dei corpi dei danzatori anche in ‘palcoscenici’ non convenzionali, aprendosi alle suggestioni e contaminazioni dei luoghi più diversi.

Teatro Memorial da América Latina (Brasile)
Nello splendido foyer del Memorial di San Paolo la Compagnia Artemis Danza ha messo in scena la performance di arte e alta moda "Il girotondo delle muse", in collaborazione con La Perla e Les Copains. La performance, è stata per rappresentare la danza italiana nella manifestazione nazionale “Momento Italia Brasile 2011-2012” e nell'Iniziativa straordinaria di promozione istituzionale, economica e culturale della Regione Emilia-Romagna, che fa capo alla Missione di sisterma Governo-Regioni-Sistema Camerale in Brasile. Le suggestive coreografie, sulle note del Maestro Giuseppe Verdi, eseguite dai danzatori di Artemis Danza, sono state rese ancora più affascinanti dalle creazioni La Perla P/E 2012 e dal singolare palcoscenico creato dallo scalone disegnato da Oscar Niemeyer.

Museu de Arte Contemporanea de Niteroi (Brasile)
In occasione della residenza artistica in Brasile del 2005, Artemis Danza è stata invitata dal direttore del Museu de Arte Contemporanea de Niteroi a celebrare l'ottavo anniversario della fondazione. La Compagnia ha presentato la performance La poetica dell'infinito, pensata ad hoc per l'eccezionale scenario del museo, opera dell'architetto Oscar Niemeyer. La danza ha qui trovato un’intima corrispondenza al contesto formale e concettuale dello spazio architettonico dalle linee pensate sulle modulazioni della spirale: le curve plastiche e ardite della struttura hanno ispirato gli interventi coreografici nell'edificio e tra le opere d’arte del museo.

Pievi in scena
Il progetto, inaugurato nel 2006 in collaborazione con la Provincia di Parma nell'ambito della rassegna nelle pievi di San Genesio a San Secondo, Sant'Ambrogio a Bazzano e San Bernardo a Fontevivo, vede la danza entrare in relazione con il luogo spirituale per eccellenza: la chiesa. Monica Casadei vive profondamente la spiritualità di questo luogo sacro, ne interpreta l'intimità, convocando a questo ‘rito’ i suoi danzatori, invitati a cogliere l'energia che nasce dal connubio tra danza e religiosità, per darle voce e comunicarla al pubblico. Dialogues avec l'ange (un documento raccolto da Gitta Mallasz, Èditions Aubier-1990), i dialoghi tra quattro giovani ungheresi e i loro ‘Angeli’ o ‘Maestri spirituali’ sullo sfondo della seconda guerra mondiale, suggeriscono ai danzatori l'evocazione dei loro ‘Angeli’, la ricerca della spiritualità in noi e fuori di noi, attraverso il linguaggio della danza, che è sempre manifestazione dell'anima, espressione di interiorità.